|
BRESCIAOGGI 21.04.04 GIORNALE di BRESCIA 21.04.04
| | | Al Sancarlino venerdì alle 17, per celebrare il trentennale della strage di piazza Loggia
| | | Video, musica e parole per ricordare
| | Lo spettacolo, realizzato da La Piramide, usa testi di Baldo e Jannaci
| | | |
Le immagini, le parole in video e in diretta, la musica. Sono i linguaggi scelti dall’associazione culturale «La Piramide» per raccontare la strage e i segni che ha lasciato nel tempo, la memoria dolorosa e gli stili di vita che ne sono scaturiti. Ne è nata una comunicazione complessa, s’intitola «Noi saremo la nostra storia» e vuole «guardare con attenzione il passato per acquistare maggiore coscienza del presente», dice la presidente dell’associazione Amelia Pisante. I bresciani potranno vederla alle 17 di venerdì 23 al teatro Sancarlino di corso Matteotti. Ieri la presidente l’ha annunciata come contributo che La Piramide intende dare in occasione del trentennale della Strage impunita del 28 maggio 1974. Ci hanno lavorato molto, hanno recuperato documenti autentici, interrogato intellettuali, sindacalisti, uomini politici, hanno rovistato tra gli scaffali della fondazione Calzari Trebeschi, coinvolto Manlio Milani e la «Casa della memoria» che ha dato il patrocinio all’iniziativa. La comunicazione parte con il video che registra le parole di Franco Castrezzati nella piazza sconvolta dalla bomba. Le frasi di due bambini di 6 anni del 1975 condensano il senso delle immagini. Le sequenze recuperano la memoria, partono dagli antefatti e spiegano il «fatto», la Strage. Durante i fermo immagine si alternano le musiche del violinista Alessandro Pelissero (risiede a Brescia e si è diplomato a Torino con Tibor Varga) e del giovanissimo pianista polacco Konrad Kaczara. Sul video scorrono le interviste a Paolo Corsini e Renzo Baldo sulla funzione degli intellettuali negli anni dopo la Strage, al segretario della Camera del lavoro Dino Greco, all’onorevole Aldo Rebecchi, ad altri. Tra l’una e l’altra, quando le immagini si fermano, gli attori Armando Leopaldo, Canzio Bogarelli e Sabrina Donati leggono brani di Baldo e Filippo Jannacci (da «La città ferita»), di Roberto Chiarini e Corsini (da «Le urne, le piazze, le bombe - cinque anni di neofascismo a Brescia»), di Renzo Bresciani (da «L’acqua dei "fontanì dèle rane"», di Pasolini, Pessoa e Ungaretti, di Vittorio Foa, Primo Levi e Norberto Bobbio... «Noi saremo la nostra storia» reca come sottotitolo «tra vita e sopravvivenza». Vuole dire che «la vita, per chi è sopravvissuto - suggerisce Pisante - ha preso vie diverse, dal silenzio alla testimonianza, alla partecipazione attiva, ma tutte sono accomunate dal dolore dell’assenza di giustizia». E’ un po’ il messaggio che vuole lasciare. Al Sancarlino, alle 17 di venerdì. mi.va. Venerdì alle 17 al Sancarlino In un video la memoria della Strage
| | | | | | L’Associazione culturale «La P iramide» propone, venerdì prossimo alle 17 al teatro Sancarlino, l’allestimento audio-video «Noi saremo la nostra storia - Tra vita e sopravvivenza», prodotto e realizzato dalla medesima associazione per commemorare il trentennale della strage di Piazza della Loggia. L’iniziativa ha il patrocinio della «Casa della memoria» e l’adesione dell’Anpi di Brescia, dei Laboratori di Itaca e della Federazione musicale internazionale. Le immagini, le parole del video ed in diretta, la musica sono i linguaggi scelti per raccontare e trasmettere emozioni, fatti, speranze, testimonianze: allo scorrere delle immagini filmiche, relative ai fatti del 28 maggio 1974, alla loro memoria e agli interrogativi che ancora gravano sulle responsabilità della strage, si alterneranno, utilizzando il fermo immagine, brani musicali di Schumann, Franck, Facchinetti, Rachmaninov, Sibelius, Verdi eseguiti dal violinista Alessandro Pelissero e dal pianista Konrad Katchiara, brani di testi filosofici e letterari di Bobbio, Pasolini, Pessoa, Ungaretti, Levi, Foa e Brecht, letti da Armando Leopaldo, Cinzia Bogarelli e Sabrina Donati. Il video, prodotto e realizzato dalla «Piramide», con soggetto di Tatiana Colombo, Elisabetta Luzzardi, Amelia Pisante e Renata Tafuri, riprese di Alberto Lorica e Elisabetta Luzzardi, montaggio di « Cinema video» di Alberto Lorica, ha una funzione attoriale, come dicono Amelia Pisante e Renata Tafuri della «Piramide» , «in quanto recupera la memoria dei fatti e propone piste di riflessione che portano fino ad oggi, mostrando l’evoluzione della società in 30 anni, le ricadute che quella strage ha prodotto nella storia generale della città e dell’Italia e in quella personale dei sopravvissuti e dei testimoni, per giungere infine a constatare quanto questi contenuti dolorosi siano, purtroppo, ancora attuali come dimostra il dilagante terrorismo» . In esso, accanto all’analisi dei fatti e del contesto storico che li produsse, troviamo interviste a personalità quali i professori Renzo Baldo e Lucia Calzari, l’on. Paolo Corsini, il sindacalista Dino Greco, la prof.Fausta Perucci, il consigliere provinciale Aldo Rebecchi, l’avvocato Andrea Ricci. Le conversazioni, sinteticamente riportate nel video, sono disponibili su videocassette in versione integrale. Info: www.lapiramide.wide.it e tel. 030-390054. Fulvia Scarduelli Sabato 24 Aprile 2004 | | | Cinque minuti di applausi al termine del lavoro audio-video proposto dalla «Piramide» al Sancarlino
| | Piazza Loggia, la storia dei bresciani
| | Un lungo viaggio che dal 28 maggio 1974 arriva fino ai nostri giorni
| | | | Cinque minuti di applausi hanno accompagnato gli ultimi istanti di «Noi saremo la nostra storia», comunicazione in audio e video progettata e prodotta dall’associazione culturale «La Piramide» che ieri pomeriggio al teatro Sancarlino ha celebrato la sua «prima». Cinque mesi di lavoro per due ore intensissime dedicate al dramma di piazza Loggia; centoventi minuti di racconto e testimonianze, musica e immagini struggenti, assemblate con maestria e con efficacia. Una veduta della piazza, ripresa proprio dal punto nel quale esplose la bomba, apre e chiude la rappresentazione; alcune foto d’epoca permettono poi allo spettatore di calarsi immediatamente in quello che è il «dramma» della nostra città. Le voci di Armando Leopaldo, Canzio Bogarelli e Sabrina Donati fungono da guida in questo lungo viaggio che porta dal 28 maggio 1974 ai nostri giorni. Ed è questo proprio il senso dell’opera, un filo conduttore che si snoda lungo questi trent’anni: il rifiuto totale del fascismo e dei suoi delitti e la ricerca, attraverso un costante recupero della memoria, di una maggiore consapevolezza del presente. I contributi video raccolgono una serie di autorevoli pareri: Manlio Milani, Paolo Corsini, Dino Greco, l’avvocato Andrea Ricci, uomini di cultura come Renzo Baldo, Roberto Andrea Lorenzi e Fausta Perucci. Tutti offrono il loro contributo, cercando di formulare difficili risposte a quesiti che la stessa magistratura, tema questo spesso sottolineato, tarda a dare. I testi scelti che accompagnano il materiale video-fotografico appartengono a firme illustri: da Pasolini a Ungaretti, da Primo Levi a Norberto Bobbio fino a Luciano Violante. Molto curate anche luci e musiche, quest’ultime impreziosite dalla presenza sul palco di due musicisti d’eccellenza quali il violinista Alessandro Pelissero e il violinista Konrad Kaczara, che hanno eseguito due arie di Franck. Particolarmente commossa al termine della rappresentazione l’anima de «La Piramide» Amelia Pisanti, la quale ha ringraziato quanti hanno collaborato alla realizzazione della rappresentazione, che si chiude con un messaggio: questo lavoro è «...dedicato a quanti hanno saputo e sanno sublimare il senso della memoria storica, cooperando nella faticosa e ancora incompiuta costruzione di equilibrati rapporti tra esercizio della propria libertà e rispetto delle libertà altrui». Mario Mattei
| |
|
|