De Chirico

 

Gli  aspetti vecchi e “nuovi” della distruttività di cui siamo testimoni impotenti, unitamente alla rilettura del testo di E. Fromm “Anatomia della distruttività umana”, hanno indotto ad interrogarci sulle cause profonde che muovono l’uomo a distruggere, malgrado “le lezioni della storia”, a chiederci perché “l’aggressività maligna” sembri prevalere su quella “benigna” e se sia possibile accettare l’idea che “la natura umana” possieda intrinsecamente una preponderante vocazione alla violenza sotto le più diverse forme e al di là delle motivazioni economiche, sociali e politiche. Se ciò fosse vero: che fare?Vorremmo proporre alla comune riflessione la ricerca di alcune risposte, con l’aiuto di esponenti della cultura filosofica e psichiatrica, senza aver la pretesa di formulare “La verità

 

L’UMANA  DISUMANITA’

quattro incontri

nell’ambito del progetto culturale 2004

“ L’Io plurale “

 ( fra attesa, ricordo,utopia… )

 

 

Salone Vanvitelliano Palazzo Loggia

1° incontro:

L’umana disumanità:la contraddizione inerente all’esistenza

prof.ssa  LAURA BOELLA                                              

giovedì 7 ottobre 2004-h 17.00

 

2°incontro:

Quel  filo sottile fra ragione e follia”

prof.  PAOLO CREPET

giovedì 14 ottobre 2004-h 17.00

 

3°incontro:“ La psiche violenta”                           

prof. FRANCESCO BRUNO

giovedì 21 ottobre 2004-h 17.00

 

4°incontro:Le possibili azionicostruttive per non far fallire  <l’arte di vivere> “

prof. REMO BODEI    -   prof. R. ANDREA LORENZI

lunedì 25 ottobre 2004-h 17.00

 

 

Conduzione degli incontri:

 prof.  ANGELO  DI  MILIA

                                                                                                                                        

 

 

 Laura Boella

Docente di Storia della filosofia morale all’Università Statale di Milano, è impegnata nella ricostruzione del pensiero femminile del ‘900. È nota al gran pubblico per le sue ricerche su Hannah Arendt, cui ha dedicato il celeberrimo studio: Hannah Arend. Agire politicamente, pensare politicamente. Nel suo libro Cuori pensanti, si è occupata di quattro grandi pensatrici del ‘900: Simone Weil, Edith Stein, Maria Zambiano e Hannah Arendt, delle quali ha analizzato le complesse personalità, l’articolato sistema di pensiero e la loro notevole influenza sulla cultura del nostro secolo.

 Paolo Crepet

 

Psichiatra e sociologo, è un esperto nel campo della ricerca sul tentato suicidio,dell’epidemiologia psichiatrica e della psichiatria sociale. È docente di Psicopatologia dell’adolescenza presso le università di Napoli e Siena. E’ stato membro dell’Unità Operativa del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Trieste nell’ambito del Progetto Finalizzato del CNR “Fattori di malattia”, Sottoprogetto “Stress”, per la ricerca “Salute mentale e stress. Si è occupato di uno studio delle reazioni individuali da stress a diverse condizioni di precarietà lavorativa. Consulente dell’Osservatorio Nazionale per lo studio delle tossicodipendenze in ambiente carcerario del Ministero di Grazia e Giustizia.

 

Francesco  Bruno

 

Si è laureato in Medicina e Chirurgia nel Luglio 1973 discutendo una tesi sperimentale sulla "Rapidità d'azione dei farmaci antidepressivi”. Specializzato in Neurologia e Psichiatria presso la Clinica delle Malattie Nervose e Mentali dell'Università di Roma. Ha operato nell'Istituto di Studi Psicologici e Psichiatrici "Villa S. Rita" in Roma. Dal gennaio 1979 all'Ottobre 1980 ha diretto una ricerca sull' utilizzazione dei farmaci agonisti-antagonisti degli oppiacei, nel trattamento delle farmaco-dipendenze da eroina. Da allora è costantemente coinvolto nella direzione e nel coordinamento di diversi programmi di ricerca nazionali ed internazionali nei seguenti campi: abuso e traffico di droga, condotte devianti e criminali, reati sessuali, criminalità organizzata, temi vari di psicopatologia forense e di psicologia sociale, politica e giuridica.

 

Remo Bodei

 

 E’ professore ordinario di Storia della filosofia all'Università di Pisa, dopo essere stato a lungo alla Scuola Normale Superiore della stessa città. Ha studiato e insegnato in diverse università e istituzioni culturali europee e americane. Ha dedicato un primo periodo delle sue ricerche allo studio dell'idealismo classico tedesco e all'età romantica). In una seconda fase, dopo essersi interessato di questioni di estetica, ha esaminato il pensiero utopico del Novecento e le forme della temporalità. L'ultima fase della sua ricerca è incentrata sul problema delle passioni, dei modelli etici ed estetici, della memoria e dell'identità collettiva. Le sue opere sono state tradotte in molte lingue. E' redattore delle riviste "Teoria politica", "Filosofia", "Iride", "Atque", "Next", "Cultura tedesca", "Pluriverso", "Anthropology & Philosophy", "Journal of European Philosophy" e "Philosophy and Social Criticism".

 

Roberto Andrea Lorenzi

 

(1950) Svolge attività di insegnante, giornalista, saggista, storico del territorio. Ha fondato e diretto la rivista “Periferia” edita da Micheletti (Brescia) dal 1980 al 1984. Ha pubblicato sulla medesima rivista saggi storici e storico-antropologici.Ha fondato e diretto per dieci anni l’ “Università popolare di Valcamonica-Sebino”, per l’educazione permanente, ed è stato responsabile editoriale della Collana edita dalla medesima Università. E’ autore dei volumi “Medioevo camuno” (1979), “Immagini” (1982, con altri), “Archivi della memoria” (1987),  “Sante medichesse e streghe nell’arco alpino” (1992, con altri) e di saggi usciti su riviste diverse, tra cui AB, La Rivista dolciniana, Archeologia viva. e sul quotidiano “Liberazione”..E’ docente di Lettere presso l’ITC “Abba–Ballini” di Brescia.