VENERDI'

13 maggio 2005

h 18.00

Sala Piamarta

Via S. Faustino 70

Brescia

 

 

conversa con l'autore:

FULVIA SCARDUELLI

voce recitante :

ARMANDO LEOPALDO

al pianoforte :

CLAUDIO  BONOMETTI

TACCIONO I LIBRI

 

Tacciono i libri, gli appunti, le carte

ordinate nei cassetti, i dubbi irrisolti

che invocano vendetta

e silenziose nella notte

sono forme ambigue

di rimorso e perdizione.

Tace la polvere dei libri

nel riflesso del chiarore

d’inutili metropoli che a quest’ora

ancora fremono di vita

in altra parte della terra.

Adesso le carte sono sole

sono sassi nel vuoto scagliati dalle vette

spazzate da venti affilati

come l’ultima parola

e tutte le sillabe non sono che illusioni

labbra di pioggia

dissolte lungo i giorni.

La desta luce non rischiara che il sentòre

di un’assenza o di un’attesa

la nostalgia di un nulla che fu vita

e il tremore vicino delle foglie

leggere al far dell’alba.

 

 

(da 

NOTTI DI COLOMBO)

 

Danilo Falsoni

 

 

 

 

 

 

INIZIATIVE 2005

  • La Piramide
  • MARZIA POLLINI
  • Frammenti di pensiero dell'autore

     

    “ …non capita a tutti di vivere una fine di secolo e, insieme, una fine di millennio. Ho avuto questa fortuna. Forse mi capitò anche in altre esistenze, ma non posso ricordarmene; e, del resto, non è nemmeno sicuro che abbia già vissuto altre vite.

    Certamente assisto alla fine di uno dei secoli più singolari e tormentati, che nella sua prima metà conobbe le due guerre più sanguinose di tutta la storia umana e nella seconda il periodo di pace mondiale più lungo di essa: la pace coatta dell’  “equilibrio del terrore”, la pace di un gigantesco supermarket planetario, costellata di conflitti locali assistiti dal cinismo della parte più ricca del mondo. A questo secolo, che da un lato ha visto l’uomo violare persino la luna, e che dall’altro ha

    messo a nudo senza illusioni la più inesprimibile ferocia di questo disgustoso animale, voglio dedicare i versi che seguono……”( breve premessa alla terza parte di Scenografie per il XXI secolo)

     

    “….perché la parola è carezza, tentazione sensuale che indugia sulla pelle dell’esistenza, lusingando il niente delle solitudini e scolpendo di fantasmagoriche forme le rocce del silenzio. Perché la parola è tremore del dubbio, angoscia rabbrividente dell’uomo che ascolta nel buio i passi di se stesso, timoroso dei deserti che attraversa…..”

    ( dalla premessa culturale elaborata da Danilo Falsoni per il nostro progetto “Il brivido della parola”)

     

     

    Dan

    Dani

    Danilo Falsoni nasce nel 1956 a Brescia. Laureato in Lettere moderne presso l’Università Statale di Milano,  insegna attualmente presso l’I.T.C. “A. Lunardi” di Brescia.

    Schivo e anticonformista, ma versatile e di vasti interessi intellettuali, dalla filosofia alla linguistica all’etnologia, ha della cultura una concezione illuministica, quasi psicagogica, e considera la poesia – coltivata in silenzio ma fedelmente sin dai tempi dell’Università – oltre che una salvifica risorsa dell’immaginazione, una sorta di ermeneutica del mistero e dell’enigma dell’esistenza,  alla quale guarda ancora con non rassegnata meraviglia e stupore adolescenziale.

    Ha tenuto conferenze e letture dantesche, ed è autore di studi critici su autori italiani, alcuni dei quali pubblicati sulla rivista Nuova Secondaria.

    Ama anche la musica e si diletta di ricerche pittoriche.  Per lo più inedita è la sua opera poetica, che consta di alcune raccolte divulgate solo fra amici, come Quasi un destino (1980), Omaggio a un’ombra  (1985),  Ipotesi ambigue (1988),  Notti di Colombo (1990), Allegorie del nulla (1992),  Scenografie per il XXI secolo (2000).

    e-mail: danfalso@yahoo.it