Lunedì

23 maggio 2005

h 20.45

Sala spettacoli

2^ Circoscrizione

Via Colle di Cadibona 5

Brescia

 

 

interpreti

ROSELLA BIANCHI

 

LUISA CASTELLAZZO

 

 

regia

GIANCARLO  TURATI

 

scenografia

MARILENA TOCCHELLA

 

luci e suono

ROBERTO  SIGNORELLI

 

 

 

rappresentazione  teatrale

  liberamente ispirata da

"Stanca di guerra" di Lella Costa

La passione per il teatro, unita al desiderio di significativa testimonianza civile, caratterizzano l'attività di questo gruppo in cui ogni componente sa recuperare, all'interno della defatigante attività quotidiana,spazi e tempi di vita da regalare alla "parola recitante".Teatro della parola, quindi, come esplorazione dell'esistente e dell'esistenza, come tentativo giocoso, ma non troppo, di oltrepassare i limiti della rassegnazione e dell'assuefazione alla routine informativa di massa. Voglia, forse, di disincagliare la comunicazione dal battutismo televisivo e dalla satira di facciata.

 

".......una stanza, due donne, la precarietà dell'esistenza. Parole a due per affrontare a ruota libera il tema del conflitto, cercando di scoprirne la radice dolorosa attraverso una semplice domanda: che faccia fare? La faccia delle foto nei portafogli? Perché poi bisogna pur farlo per capire da che parte stiamo?.noi con tutte le nostre contraddizioni. Che faccia dobbiamo fare?..? Così dice  Luisa Castellazzo a proposito della rappresentazione che si appresta ad interpretare con Rosella Bianchi. Luisa e Rosella hanno lavorato provvedendo alla libera rivisitazione del testo di Lella Costa, scandendo, in un dialogo/monologo, i tempi della complessa  tematica affrontata.

Come nel testo originale, le citazioni colto-ironiche si alternano a momenti di riflessione seria; non manca il ritratto, con qualche pennellata patetica, di una madre alle prese con la crescita della figlia; chiacchiere confidenziali unitamente a battute buone/cattive, fanno da garbato contrappunto in una narrazione apparentemente frammentaria e divagante. Permane, rispetto allo spettacolo originale, l?ispirazione realistica e antibuonista; si prende nota dell?esistenza dei conflitti, si cerca di catalogarli e possibilmente di smitizzarli attraverso l?ironia.

La piccola realtà quotidiana , con i suoi attriti sostanzialmente innocui e buffi, si sovrappone alle grandi tragedie della storia contemporanea.  

  

 

 

 

SERATA DEDICATA

a

SILVANA

VENTURELLI

 

 

"...Gli uomini,"disse il piccolo principe, " si imbucano nei rapidi, ma non sanno più cosa cercano. Allora si agitano, e girano intorno a se stessi...."

da  "Il piccolo principe"

di

Antoine de

 Saint-Exupéry