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Venerdì 7 aprile 2006 h 20.45 Sala Piamarta Via S. Faustino 24 - BS concerto 12 preludi inediti per pianoforte composti da Paolo Sarubbi. Nell’ordine di esecuzione in tonalità di:
Intermezzi di lettura poetica su testi di Ingeborg Bachmann, Emily Dickynson, Silvia Plath, con la voce di ARMANDO LEOPALDO
Dopo un grande dolore, i sensi solenni s’atteggiano- Come tombe i nervi siedono cerimoniosi- Il cuore, irrigidito, si chiede: fui io a sopportare E fu ieri, o secoli addietro? Meccanici si muovono i piedi- Percorso di terra, di aria, di nulla- Un cammino legnoso, che va a caso, una pace di quarzo, come pietra- questa è l’ora di piombo- che ricorda chi sopravvive, come gli assiderati, la neve- dapprima una sensazione di freddo- poi lo stupore- infine la resa. (1862) Emily Dickinson
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![]() PAOLO SARUBBI è nato a Roma; si è brillantemente diplomato in pianoforte al Conservatorio di Brescia nonché in musica corale e direzione di coro al Conservatorio di Verona. Ha compiuto gli studi di composizione al Conservatorio di Brescia con il M° Giancarlo Facchinetti e C. Togni. Ha frequentato corsi di perfezionamento pianistico con Jean Micault, Marco Crudeli, Paolo Spagnolo, Bruno Mezzana, Carlo Bruno. E’ risultato fra i vincitori del XXVII Concorso di Vercelli, per due anni consecutivi al “Concorso pianistico Città di Velletri”; ha vinto il 2° premio al Concorso di composizione “Penisola Sorrentina”. Ha tenuto concerti in Italia e all’estero con lusinghieri successi di critica e pubblico. Ha scritto composizioni per organici da camera, voce, orchestra. Ha composto innumerevoli pezzi pianistici che ha eseguito in concerti in alternativa al repertorio classico. Da ricordare: “3 Interludi”, “ 3 Pensieri”, “Impressioni da Paul Klee”, “12 Preludi” ancora inediti e in esecuzione nel presente concerto. E’ accademico di merito dell’Accademia de’ “I 500” Ha partecipato a trasmissioni radiofoniche e televisive. E’ titolare della cattedra di Lettura della partitura al Conservatorio “ F.E. Dall’Abaco” di Verona. Figlio del pittore Antonio Sarubbi, ha potuto usufruire di un clima artistico che ha probabilmente incentivato il desiderio di cimentarsi nella composizione libera e soggettiva in ambito creativo diverso, ma ugualmente pregnante e complesso sul piano del messaggio comunicativo . |