ciliegio

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TRASMUTAZIONE DI DIEGO GUADAGNINO

Saggio critico realizzato da Domenico Turco

UNA STUPEFACENTE AVVENTURA DEL PENSIERO

Con la raccolta Trasmutazione, opera prima che riunisce testi scritti in anni e anni di attività letteraria svolta in incognito, Diego Guadagnino segna un grande ritorno alla poesia  autentica, che scaturisce dalle profondità ancestrali del cuore e della mente, e si alimenta di temi alti e nobili, addirittura ardui. Guadagnino sfrutta le risorse di una cultura vertiginosa, solido terreno in cui mette radici la sua straordinaria poesia, caratterizzata essenzialmente dalla novità dei contenuti spirituali proposti. La spiritualità rappresenta il leit-motiv di Trasmutazione, presente in varie forme e modalità.  Sul piano espressivo, Diego Guadagnino punta sulla ritrovata volontà di dialogo con il lettore e sulla chiarezza espositiva. Altri aspetti significativi sono l’innegabile originalità stilistica e metrica, segnalata dall’introduzione della rima, sottratta peraltro alla solita associazione con una poesia più facile e orecchiabile. L’uso della rima è funzionale alla musicalità del dettato, e non inficia affatto la complessità dei testi, per quanto comporti talvolta l'impressione di una ricercata letterarietà, forse inevitabile nella scrittura poetica di un autore che riconosce quali propri maestri Cardarelli, Leopardi, i Simbolisti francesi, Quasimodo, tutti contraddistinti da una sorvegliata disciplina formale. Tuttavia le maggiori note di merito del libro risiedono, più che negli aspetti formali, in quelli contenutistici: Trasmutazione è in primo luogo una stupefacente avventura del pensiero, senza che la poeticità ne  abbia a soffrire, anzi! Come nel caso di Eliot o di Montale, la poesia di Diego Guadagnino trae forza da una robusta riflessione, occupata dal problema fondamentale del senso della vita, come risposta alle domande “chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo?”. La risposta offerta da Trasmutazione risiede nella tradizione esoterica e spirituale nell’accezione più ampia del termine. Attenzione, però: non si tratta di una poesia religiosa! Guadagnino non è un uomo di fede dogmatico, è al massimo il sacerdote dell’arte sacra della poesia come e in quando Dire originario, secondo la suggestiva formula coniata dal filosofo Martin Heidegger.  

METAMORFOSI E TRASMUTAZIONE

Il concetto stesso di trasmutazione diverge sostanzialmente dalla metànoia paolina, che è il rinnovamento del credente che abbraccia la religione e ne osserva supinamente riti e regole. La trasmutazione secondo Diego Guadagnino è un’espressione tecnica di quell’antica dottrina iniziatica in odor di eresia che è l’Alchimia. Nella trasmutazione culmina il processo alchemico, scandito da varie fasi, dall’Opera al Nero all’Opera al Rosso, in cui si ottiene l’oro dalla materia bruta. La metamorfosi di Kafka, autore citato nella bella poesia Franz e molto apprezzato da Guadagnino, si mostrava come momento negativo-dissolutore precedente all’annullamento dell’identità del singolo, una sorta di agonia dell’anima che il corpo si limita a registrare assumendo una forma differente. Invece la trasmutazione indica proprio il contrario, cioè l’affermazione della vera vita, la vita dello spirito, a seguito del superamento della coscienza infelice, intesa quale perdita dell’armonia originaria tra l’umano e il divino. In altri termini, la trasmutazione segna l’avvenuto passaggio dall’ignoranza alla conoscenza, dal sogno visionario del divenire alla realtà concreta dell’essere, e la relativa consapevolezza del Sé autentico, il Sé spirituale. Intercettando precise influenze alchemiche, Guadagnino identifica la sua personale versione della Trasmutazione con la liberazione dalle maglie delle catene dell’esistenza inautentica. In questo senso, è particolarmente rivelativa la lirica dedicata al principe Sansevero, mecenate dell’omonima cappella partenopea, che si intitola in maniera certo non casuale Il Disinganno, esattamente come il meraviglioso gruppo marmoreo presente all’interno del noto tempio ermetico. Ciò che ha colpito Diego Guadagnino  è la figura umana che tenta di liberarsi da una fitta rete, chiaro simbolo indicante il progressivo emanciparsi dello spirito dal giogo della materia. Questa concezione sapienziale è la traccia da seguire per comprendere a fondo il significato di tutto il libro. E che spiega l’interesse di Diego Guadagnino per diverse dottrine del risveglio o dell’illuminazione, dal Buddismo nelle sue disparate correnti al Taoismo cinese, dal Sufismo al Cristianesimo Esoterico, dalla Quarta Via di Gurdjieff all’Evoluzionismo spiritualistico di Aurobindo. Da non sottovalutare è l’apporto dell’Induismo, l’antica religione indiana, come testimonia il sonetto  proemiale di Trasmutazione, Kali-yuga.  Lo schema di fondo dell’esperienza poetica racchiusa in Trasmutazione si radica sul bipolarismo prigione e liberazione, ravvisabile in alcune  delle poesie più significative, come Scalo ferroviario, Da lì, Adamo, Amica della sera, Il luogo karmico, Autunno. Tutto il dettato della raccolta sembra avviarci sul cammino della liberazione, intesa nell’accezione della mokþha buddista  quale emancipazione ascetica dai vincoli della realtà sensibile. La Trasmutazione si accompagna all’accettazione della realtà, per quanto tale accettazione sia vincolata alle leggi divine e alla consapevolezza del carattere doloroso e illusorio dell’esistenza, che il poeta invita tuttavia ad assumere stoicamente su di sé, quale fardello inevitabile ed ineliminabile per l’uomo, per ogni uomo (“non volgere le spalle a questa pena”, recita un verso veramente rivelativo della visione del mondo di Diego Guadagnino ). Alla riuscita del libro contribuisce anche l’organizzazione ben strutturata dei testi, riuniti nelle sezioni Trasmutazione, Scalo Ferroviario, Adamo, L’ibisco, Paese, Spiragli, Puerta del Sol, La Roba di Sempre, Nessuno sfugge al niente.

 ciliegio
 Diego Guadagnino
 Trasmutazione
 poesia di D. Guadagnino

 

 

MERCOLEDI'

23 aprile

2008

SALA  CIDNEO

HOTEL AMBASCIATORI

BRESCIA

h  18.00

 

 

conducePIERA  MACULOTTI

 Piera Maculotti
 animazione