Presentazione

 

Una donna, una stanza, telefoni, un vestito a fiori… Cecilia e il suo flusso di coscienza raccontano storie piccole, storie di donne comuni che si intrecciano lungo immagini lontane dallo stereotipo. I piccoli e grandi drammi declinati al femminile vengono rappresentati attraverso tre linguaggi diversi, tre registri tra loro complementari. Così le donne celebrate dalla narrazione di Cecilia vengono (in qualche modo) codificate dalle spiegazioni più cattedratiche del Professore, personaggio da paradigma, che snocciola gli episodi richiamati dalla protagonista con una maggiore vocazione all’analisi. L’epos è rappresentato da una figura certo meno immanente, che universalizza (in qualche modo) ogni episodio o situazione: il Coro, eterea figura senza tempo che si muove in equilibrio non precario su sottili fili lirici.

In un itinerario parallelamente drammatico e comico  si snodano episodi e personaggi diversi (Erminia, la “Proff” di geografia delle medie, l’Amica, Bet, la stessa Cecilia…), situazioni topiche e senza tempo (le relazioni uomo-donna), analisi sociologiche o pseudo tali, drammi reali (malattia e violenza), storie d’amore tra le parole e altro ancora.

Nel “Libro del Male” viene poi illustrata, senza artifici retorici, l’Endometriosi, una malattia solo femminile molto diffusa e poco conosciuta

Cecilia, il Professore, il Coro. Ė una medaglia a tre facce (se solo esistessero…), facce che non si incontrano mai, tranne per un breve momento, quando il Coro si rivolge al Professore cantando: “Vorrei danzar con te…”.

 

                                             Luisa Castellazzo

 

 

PERSONAGGI

e

INTERPRETI:                                                                                                                                              

 

Cecilia: Franca Savoldi 

 

Il Professore: Stefano Tamandi

 

Il Coro: Maria Antonietta Belotti

 

Testo teatrale: Luisa Castellazzo

 

Regia: Luisa Castellazzo

 

Supporto tecnico: Roberto Signorelli

e Giancarlo Turati

 

Luci e allestimento scenografico:

a cura di

Associazione culturale Alchimia

per mano di

Riccardo Fregoni e Vittorio Dioni

 

Costumi: Franca  Savoldi

 

Franca Savoldi

 

Attrice versatile e intensa e curatrice d’immagine, ha partecipato all’allestimento di numerosi lavori teatrali con Maria Teresa Giudici e Alchimia; è anche un’apprezzatissima e orginale costumista.

 

Stefano Tamandi

 

Attore (e a tempo perso… ingegnere) ha collaborato con molti autori e registi della scena cittadina; apprezzato lettore, è spesso coinvolto nelle manifestazioni culturali bresciane (Le dieci giornate di Brescia, per esempio).

 

Maria Antonietta Belotti

 

Attrice, autrice e regista, è l’anima storica della compagnia teatrale Alchimia. Sicuramente uno dei personaggi più attivi e noti della scena teatrale bresciana.

 

 

 

 

Spettacolo teatrale

Atto unico in sette libri

di

 

VENERDI' 16 MAGGIO 2008

h  20.45

Teatro Cascina Pederzani

 Via Colle di Cadibona 5

 Brescia

 

Luisa Castellazzo.

 

Insegna Lettere al Liceo Scientifico e da molti anni coltiva la passione per il teatro, come spettatrice, ovviamente, ma anche attraverso la partecipazione ai corsi organizzati dal CTB (ne ha frequentati cinque: tre con Lucilla Giagnoni, i testi di riferimento erano Sogno di una notte di mezza estate, La Divina Commedia, i Promessi sposi, uno con Laura Curino,Le Troiane e Le Fenicie, e uno con Stefano Iotti sul Mito e sui miti), come attrice, autrice e regista.

Ha allestito e prodotto spettacoli con Rosella Bianchi e Giancarlo Turati e da qualche anno fa parte della compagnia teatrale ALCHIMIA; ha partecipato all’allestimento del Sogno di una notte di mezza estate (“Pasticci d’amore”), spettacolo itinerante rappresentato più volte con successo, nella parte di Ermia. Ha scritto e prodotto per Alchimia testo e allestimento dello spettacolo All’ombra dei sassi, lungo il mare: viaggio storico ed emotivo nella memoria della Risiera di San Sabba, di cui ha curato anche la ricerca storica e la regia. Questo lavoro è stato rappresentato con il favore del pubblico e la risposta molto positiva della stampa anche a Brescia, nel mese di maggio del 2007; in scena, oltre ai sei attori (anzi, nelle scene, perché cinque erano le postazioni allestite per questo “viaggio”), anche tre cantanti, un gruppo di musica Klezmer e le suggestive scenografie curate dal pittore Riccardo Fregoni.

Ha partecipato all’allestimento dello spettacolo Che faccia fare, rilettura di alcuni testi di Lella Costa, Gino Strada, Euripide… sul tema della guerra, in qualità di autrice, aiuto regista e attrice protagonista. Questo lavoro è stato rappresentato più volte tra il 2005 e il 2007.

Collabora con l’Associazione culturale LA PIRAMIDE, per la quale ho curato alcuni reading e  presentazioni di libri.

Il testo che presenta è il frutto di uno studio “sulle donne” lungo e approfondito, nutrito attraverso interviste, letture di saggi, analisi di testi letterari… ma anche confidenze di amiche e (solo un po’, perché a differenza di quanto si possa pensare non si tratta di un testo  autobiografico) figlio dell’esperienza personale. Non vuole e non può essere esaustivo; piuttosto si propone come punto di partenza, stimolo per la riflessione personale degli spettatori.