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Giovedi’ 7 maggio 2009 – h 17.45 Sala Benaco Hotel Master Via Apollonio 72 – BS 
...... ma non troppo
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Giornalisti, bellimbusti. Direttori e peones salottieri. Funamboli della politica e conduttori-condottieri. Nientologi, telemammoni e criminologi. Veline, tronisti e comici di regime. Calciopoli, TeleCogne e vanity-reality. Norma Rangeri trascorre 5-6 ore al giorno davanti al televisore. Dice di essere una persona coraggiosa, forse l’unica in Italia ad aver visto tutte le puntate di Porta a Porta. Il peggior tg? “Il Tg1 di fine anni Novanta. Dopo due minuti correvi a sprangare le porte per paura che ti arrivasse in casa qualche squartatore, naturalmente albanese.” Teledivi e mezzibusti. Donnine senza testa e senza veli. Lolite in lingerie. Quindici anni davanti alla tv, raccontati con coraggio e umorismo, da Porta a Porta all’era dei reality, passando per il divorzio in diretta di Al Bano e Loredana Lecciso. In questo libro Norma Rangeri, firma pungente del quotidiano “il manifesto”, autrice di una rubrica di culto sulla televisione, compila il suo personale elenco facendo sfilare protagonisti e comprimari del piccolo schermo. Senza pietà, per nessuno. “Al mattino soffritti, soap, oroscopi e massaggi con fondoschiena in primo piano. Nel pomeriggio cronaca, tanga, e starlette. Di sera, la grande fiera del silicone.” Nel mirino soprattutto l’informazione e la politica-spettacolo: “Uno show completamente sottomesso agli indici di ascolto, che sfiora pericolosamente il porno, condito da agghindate opinioniste e donne sgabello rigorosamente mute”. Primum auditel, deinde informare: dalle parole dell’autrice emerge un’Italia virtuale dominata dal tubo catodico. Un bel Paese obbediente alla scatola luminosa che Norma Rangeri definisce “la succursale di Montecitorio”. I salotti televisivi sono diventati il centro del confronto ideologico e politico della nazione. Arbitri, i conduttori. E chi non si adatta è perduto, anzi, oscurato. Ma, se la tv di qualità esiste, bisogna continuare a cercarla nel terreno minato dalla guerra dell’audience che ha trasformato il servizio pubblico nazionale in una brutta copia della concorrenza commerciale. .  per il ciclo “ Sottovoce, ma… non troppo “ presenta “ SPEGNIAMOLA. Punto ” La parte della riflessione aperta a tutti: h 17.45 : comunicazione in video, letture e dibattito ispirati dal libro conduzione a cura di VERONICA PEDE e PIERA MACULOTTI La parte conviviale dell’incontro aperta a tutti: h 20,00 : cena – buffet costo: € 23,00 a persona Menu RICCIOLI DI PASTA FATTI IN CASA CON ZUCCHINE A JULIENNE, BASILICO E POMODORO FRESCO PETTO DI POLLO SCALOPPATO AL RADICCHIO E SPECK CON PUREA DI PATATE AL PORRO E SALSA AL TALEGGIO SEMIFREDDO AL MIELE E MANDORLE CON BISCOTTO CROCCANTE – Bevande e caffe’ per prenotare: 339 4177684 oppure scrivere a: asspiramid@email.it entro il 6 maggio 2009
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NOTE BIOGRAFICHE : Norma Rangeri è una delle penne più acuminate non solo della critica televisiva, ma del giornalismo italiano. Nell’89 ha scritto Pci, la grande svolta. Autrice di saggi sulla tv (Lo schermo baby-sitter, Il bello addormentato della televisione, Il lavoro nella tv, Politica e internet), dal 1992 commenta velenosamente fatti e misfatti della televisione italiana nella sua rubrica “Vespri” sul “manifesto”. Dal ’98, ogni domenica, racconta la tv sulle pagine culturali del “Tirreno”.
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Veronica Pede. Classe 1967, laurea in lettere, un trascorso da giornalista professionista parzialmente abbandonato in nome della libertà dell’informazione, dell’etica della professione e di altre bazzecole simili. Da oltre vent’anni approfondisce la conoscenza di Maestri d’Oriente quali Gurdijeff, Krishnamurti e Yogananda ed è da questa direzione che si è avvicinata alle tecniche di comunicazione efficace, di qualità del lavoro e di valorizzazione delle risorse umane. Per oltre 15 anni ha partecipato alle attività dell’Associazione “Gurdijeff” di Milano. Ha anche lavorato con Michele G. Festa, co-fondatore ( con Rollo May) della branca europea della Psicologia Umanistica. E’ presidente di Euthymia. Piera Maculotti. Giornalista pubblicista collabora da oltre vent’anni al quotidiano Bresciaoggi e ad altre pubblicazioni, locali e nazionali. Animatrice culturale, con diverse associazioni, biblioteche, librerie, organizza incontri e confronti, presenta libri con interviste pubbliche agli autori. È stata promotrice – nel 1986 – e responsabile negli anni successivi dell’Universitα Verde, un’associazione impegnata nel campo dell’educazione ambientale e particolarmente attenta all’ecologia della mente Ha fatto parte - sin dalla sua costituzione nei primi anni novanta - della Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia; l’8 marzo 2004 è stata eletta Presidente. Letture a cura di Armando Leopaldo. Armando Leopaldo attore di “SCENA SINTETICA”, associazione di sperimentazione e di produzione drammaturgica operante in Brescia. Svolge la sua attività artistica prevalentemente nelle rappresentazioni teatrali di Scena Sintetica con la regia di Antonio Fuso. Inoltre si dedica alla lettura dei classici: Parini,Tetrarca,Leopardi…. in diverse iniziative promosse da vari enti ed istituzioni culturali - Cultore di problematiche drammaturgiche in più occasioni tra il 2000 e il 2004 ha tenuto corsi di storia del teatro e della drammaturgia.
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