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ASSOCIAZIONE CULTURALE LA PIRAMIDE Via Trento 105 - 25128 Brescia tel/fax 030 2191105 ( presidenza) ********************************************************************************************************************************************************* ![]()
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INDICE ALFABETICO DELLE INIZIATIVE " CHE FACCIA FARE...? "LE RIBELLI" di Nando dalla Chiesa '68-'08- I FATTI E LE PAROLE 1948 - 2008 28 maggio ( Rass. stampa) 28 maggio (1974-2004) 8 MARZO 2008 ALZO SU DI TE IL MIO SGUARDO chi siamo Comporre e scomporre DANILO FALSONI Dreaming in blues ESERCIZI DI PENSIERO TRA PRESENTE E FUTURO FIORISCA IL GIORNO FRANZ KAFKA FRIDA KAHLO FUORI GIOCO.... FUORI GIOCO.... recensione di A. Leopaldo Gli Haiku di Ida Tagliabue Il cittadino globale tra solitudine e voglia di comunit IL MIO NUOVO COLORE E' IL BLU IL POTERE DELLA STUPIDITA' IN-DIFFERENZE INCONTRI EFFETTUATI nel 2007 iniziative progetto 2008 Intervento del Sindaco di Brescia prof. Paolo Corsini INTRUSI Vuoto comunitario e nuovi cittadini L'ETICA DELL'INDIGNAZIONE L'umana disumanità La leggenda del grande Inquisitore LE PARALLELE ( V.M.S.) LIDIA RAVERA Logos e phonè MANIA DI SOLITUDINE MARIA VENTURA MARZIA POLLINI MEMORIA DI SE', MEMORIA DELL'ALTRO NON SOLO MIMOSE ORESTE ZUELLI PASSI LEGGERI PESSOA, chi era costui? PICCITTO e SCALIA programma 2009 RAFFAELE CASTELLI rassegna stampa 6 Rassegna stampa 3 rassegna stampa 7 Rassegna stampa 5 RASSEGNA STAMPA dei quotidiani locali ROBERTO A. LORENZI ROMANTICISMO CONTEMPORANEO SPEGNIAMOLA. Punto STORIE DI ORDINARIA MAGIA STREGHE. La riscossa delle donne d'Italia SUITE FRANCESE TRASMUTAZIONE TRIO SCONCERTO UN INTELLETTUALE PER AMICO uomini e donne DIAMO VOCE AL VERBO AMARE VORREI DANZAR CON TE Zygmunt Bauman:parole nuove per nuove libertà |
PROGETTO 2010 SOTTOVOCE, ... ma non troppo
Resta per noi sempre valido il discorso che cerchiamo di approfondire dal 2008 mediante la riflessione sul valore della liberta’ nonche’ delle libere scelte. Tale riflessione costituisce la sottile linea rossa che attraversa da sempre il nostro operato culturale, per scelta ideale e per scelta statutaria. Quindi anche nel 2010 si procedera’, con pacata ma ferma determinazione, ( quasi “ sottovoce “ come dice il titolo del progetto ), nell ‘ affrontare l’ineludibile seduzione dell’arte di vivere, la’ dove per arte di vivere si intenda la capacita’ di “..coniugare intenzioni e finalità da perseguire, scegliere e decidere razionalmente di compiere o di non compiere azioni realizzando punte di eccellenza o eclatanti sconfitte…” “… L ‘ Io Io sa che, proprio in virtù dell’enorme gamma di azioni che l’arte di vivere comporta, questa non potrà mai essere codificata in maniera esaustiva e definitiva. In ogni singola azione, hic et nunc, sarà il soggetto agente a prendere in considerazione con “tocco personale”, ciò che riguarda l’occasione presente. I modelli che l’arte di vivere ha fornito sotto forma di schemi orientativi e valutativi, non potranno mai sostituire meccanicamente la proairesis del soggetto che affronta consapevolmente e in quel preciso istante, l’ irripetibile e fragile singolarità della sua esistenza. …” Cosi’ dicevamo nella premessa al progetto 2008 usando le parole di Savater e da qui ci piace riprendere il cammino per proseguire la ricerca di quella “ formula della vita umana” come la definisce sempre Savater e sulla quale in questo modo si esprime Gianni Vattimo “….Saper vivere non è così facile perché esistono criteri diametralmente opposti riguardo a quello che bisogna fare. In matematica o in geografia ci sono gli esperti e gli ignoranti, e in genere gli esperti si trovano quasi sempre d’accordo sui princìpi fondamentali. Quanto al saper vivere, invece, non c’è affatto unanimità….” Ed e’ proprio questa pluralita’ valoriale che deve saper stimolare la nostra curiosita’ intellettuale a trovare risposte, a considerare seriamente la possibile conquista di un’ etica senza assoluti e senza miti, ma ugualmente in grado di fornire modelli esistenziali validi ed efficaci. Savater lo dimostra: la moralità è autonomia, capacità di non sottomettersi, amore di sé nel senso migliore del termine. Si rende, inoltre necessario, aggiornare le tematiche trattate, inserendo un contributo importante fornito da Freddy Javier Alvarez Gonzalez con il suo saggio intitolato L' ETICA DELL'INDIGNAZIONE di cui riportiamo di seguito uno breve stralcio: "....La definizione dell'etica dell'indignazione non corrisponde ne' a una rappresentazione, ne' ad una legge, ne' tanto meno ad una istruzione o ad una morale. La definizione dell'etica e' data da soggetti indignati, e tale definizione implica indispensabilmente il convertirsi in creativi. Di conseguenza, l'etica non nasce ne' in una origine metafisica, ne' in un principio legale; l'inizio implica il cominciare, il situarci oltre la morale del bene e del male, e perfino dei buoni costumi. Iniziare l'etica pubblica dell'indignazione vuol dire inventarci nuovamente nell'etica, e dall'etica nella politica..... " Amelia Pisante
"Se è vero che ciò che ci definisce come esseri umani è la nostra capacità di scegliere, allora questa capacità è ciò su cui più di tutto vale la pena di riflettere."
contatti: asspiramid@email.it
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